Ormai come è ben noto i commercianti giornalmente affrontano la crisi economica, una netta  riduzione delle vendite e anche una serie di periodi neri in cui non si riesce a vendere la propria merce per arrivare a un decente guadagno mensile. E allora si iniziano a proporre sconti, offerte, occasioni ai propri clienti, ma se la situazione non cambia, c’è bisogno di risollevarsi con altri sostegni economici e strategie: un prestito è la soluzione migliore per cercare di salvare la propria attività commerciale dai debiti e dalle sanzioni a cui si va incontro, ovvero dei prodotti che sono stati studiati appositamente per cercare di esaudire le necessità di questa particolare categoria di lavoratori.

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A cosa è mirato il prestito ai commercianti?

Naturalmente serve ad offrire un sussidio ai commercianti in difficoltà, non solo a quelli in procinto di fallimento ma anche a quelli che hanno dei crediti non riscossi nei termini previsti. Qualora un cliente, infatti, non paga un prodotto alla scadenza pattuita precedentemente, ecco che può provocare dei problemi al commerciante, il quale potrebbe non avere più la possibilità di pagare i propri fornitori. Perciò, per cercare di superare questa mancanza di liquidità momentanea, egli può chiedere un sussidio agli istituiti di credito che hanno la possibilità di concedergli un prestito fino ad una cifra decisa al momento della stipula del contratto (il fido).

Cosa è il mutuo liquidità?

Il mutuo liquidità è una tipo di finanziamento destinato ai commercianti. Quando viene stipulato un contratto per l’ottenimento di un mutuo liquidità non verrà fissato su di esso la finalità del prestito; quindi il commerciante ha la possibilità di usare l’importo erogato dall’istituto di credito come ritiene più opportuno. Questo tipo di credito viene erogato, solitamente, soltanto a commercianti e non a privati dal momento che la banca è generalmente diffidente nell’emanare prestiti per fini speculativi ma diversamente è incline a dare crediti finalizzati ad investimenti per attività commerciali.

Differenze tra il mutuo liquidità e un semplice prestito personale

  • Il prestito personale può ammontare fino a un massimo di 30.000 euro mentre il mutuo liquidità può raggiungere a coprire valori ben più elevati.
  • Il mutuò liquidità richiede tassi di interessi minori ma spese molto più alte rispetto ad un prestito personale.
  • La durata di un mutuo liquidità (30-40 anni) è nettamente più lunga di un prestito personale che può ammontare al massimo a 10 anni.

Chi concede prestiti ai commercianti?

Un’idea per riuscire ad avere un prestito rivolto ai commercianti è il Fido Affari di Bancoposta: si tratta di un prestito emanato da Poste Italiane concesso al fine di dare la possibilità ai commercianti di coprire le proprie spese. Normalmente viene concesso un finanziamento con un fido dell’importo massimo di 5.000 euro.

bbiamo già detto che i prestiti per i commercianti possono essere usati per pagare i fornitori qualora i clienti (del commerciante) ritardino nel pagamento; questo comporta, inoltre, la certezza della risoluzione del contratto di finanziamento dal momento che il debitore ha a sua volta dei crediti sui propri clienti. Per questo motivo delle volte è possibile avere un finanziamento che preveda piani di ammortamento molto brevi (fino a 2 anni) in modo da svincolarsi in un breve periodo del debito contratto.

Requisiti per il Fido Affari di Bancoposta

  1. Si deve far parte delle categoria degli artigiani, commercianti e liberi professionisti.
  2. Occorre sia costituita una ditta individuale.
  3. Si deve esercitare l’attività come persona fisica con relativa partita IVA.
  4. Si deve essere titolari di un conto Bancoposta proprio o dell’impresa.

Quale documentazione bisogna presentare per ottenere il Fido Affari?

  • Un documento d’identità valido.
  • Passaporto e permesso di soggiorno qualora il cittadino sia straniero.
  • Tessera sanitaria.
  • Il Modello Unico con tagliando di trasmissione telematica concesso dall’agenzia delle entrate.

Oltre alla documentazione generale elencata qualora si voglia ottenere un fido affari per persone fisiche, si deve presentare inoltre l’attestazione del codice relativo alla partita IVA, mentre qualora lo si chieda per una ditta personale bisognerà possedere il certificato di iscrizione al registro delle imprese e la copia della visura C.C.I.A.A.

Un altro istituto che concede prestiti ai commercianti è l’Unicredit

Per mezzo di CreditPiù Tasso Zero, infatti, la banca elargisce finanziamenti fino ad una cifra decisa che sarà rimborsata entro un massimo di 60 mesi. Di seguito le caratteristiche di questa tipologia di prestito di Unicredit,

  • Importo minimo 10.000 euro
  • Durata da 3 a 60 mesi
  • Rimborso rateale
  • Incasso al netto degli interessi