Riuscire ad avere un prestito non è mai facile, poi se non si dispone di garanzie, arrivare a un finanziamento è molto più difficile. Gli enti creditizi offrono un prodotto, il quale permette di entrare in possesso di denaro anche se non si possiede un reddito: stiamo parlando dei prestiti cambializzati senza busta paga. Nei prestiti di altre tipologie, la somma che è finanziata dall’istituto di credito, viene pagata con scadenze mensili o in alternativa per mezzo di una trattenuta di un quinto sulla busta paga, quindi il prestito cambializzato senza garanzie viene rimborsato, tramite cambiali. Dal momento che stiamo parlando di finanziamenti molto importanti, è opportuno approfondire il discorso e attraverso questo piccolo articolo/guida che, speriamo di offrire tutte le informazioni utili a chi è interessato e propenso ad usufruire di questo particolare strumento di credito.

Cosa sono i prestiti cambializzati senza busta paga?

Il prestito cambializzato senza busta paga è una metodo di finanziamento che si distingue per la norme di restituzione dell’importo del capitale erogato: le rate mensili si trasformano in cambiali. Questo specifico metodo di pagamento presenta una maggiore garanzia per la banca che concede il prestito in quanto possiede un titolo esecutivo: nel caso in cui il debito non venga pagato  l’agenzia creditizia può richiedere il pignoramento dei beni in possesso del  debitore. L’erogazione del capitale per mezzo del prestito cambializzato senza busta paga avviene dopo l’apposizione della firma del soggetto beneficiario del finanziamento sulle cambiali che sono la modalità di pagamento ma anche emblema di garanzia di regolare restituzione del finanziamento. Quindi, il prestito cambializzato ha una tempistica di accettazione (o rifiuto) estremamente veloce: è possibile ottenere l’intera somma richiesta in sole 24 ore.

Chi usufruisce dei prestiti cambializzati?

Questi prestiti sono finanziamenti privati che riguardano i soggetti che in tempo addietro hanno avuto problemi nel pagare i propri creditori prima della scadenza. Ci riferiamo a debitori che risultano iscritti nel registro dei protestati. Nel momento in cui queste persone si rivolgono a un istituto di credito, è molto difficile per loro ottenere il finanziamento, perché risultano iscritti nelle banche dati come soggetti che non hanno tenuto fede agli impegni assunti, quindi le banche sono restie a concedergli il credito, poichè temono da parte loro ulteriori insolvenze.

 Con i prestiti cambializzati il muro di ostilità viene superato facilmente. In ogni modo anche di fronte ai prestiti cambializzati è basilare presentare delle garanzie, ad esempio dimostrare di essere possessori di un reddito (busta paga, TFR, polizza vita), oppure qualora il soggetto in questione si trovasse sprovvisto di qualsiasi documento che certifichi il suo reddito, può sempre usufruire di questo tipo di finanziamento, ponendo come garanzia un’immobile di proprietà dove peserà un’ipoteca, oppure potrebbe servire la firma di un garante. I prestiti cambializzati usufruiscono dellla cambiale al posto della comune rata di pagamento.

Qualora vengano richiesti prestiti cambializzati senza busta paga non è un problema per gli istituti di credito perché sfruttano di tutti i vantaggi che concerne una cambiale, ossia a chi la emana di percepire subito il denaro che gli occorre, posticipando il pagamento sino alla scadenza della cambiale stessa; a chi la riceve di avere un titolo che alla scadenza che gli darà diritto di poter pretendere il pagamento e che, in caso di mancato pagamento di riavere subito la somma per mezzo di un’azione esecutiva nei confronti del debitore.

Cos’è una cambiale?

La cambiale non è altro che un mezzo di credito e attraverso la sua emissione e l’apposizione della firma vi è la possibilità di accedere a un credito futuro e l’immediata liquidità della somma indicata per il suo creditore, in questo caso la banca a cui si è fatta richiesta del finanziamento. Il creditore ha la possibilità di trasformare in denaro la cambiale o di usufruire di particolari linee di credito presso l’Istituto di credito a cui fa capo.

La cambiale deve obbligatoriamente essere in regola con l’imposta di bollo fin dal momento in cui è stata emessa e costituisce un titolo esecutivo che da la possibilità di avanzare in via diretta la procedura espropriativa dei beni del soggetto che ha emanato la cambiale non coperta, ad esempio, con lo scopo di avere la restituzione del capitale erogato. La forma di pagamento con cambiale è regolata dalla Legge Cambiaria, il R.D. 14 dicembre 1933 n. 1669, con la quale si distinguono due tipologia di cambiale:

la cambiale-tratta è caratterizzata da un titolo di credito all’ordine. Un determinato soggetto, – il traente – impone a un secondo soggetto – il trattatario –  il pagamento di una somma ad un altro soggetto – il prenditore;

il vaglia cambiario o meglio conosciuto come pagherò cambiario è caratterizzato da un titolo di credito all’ordine. Uno specifico soggetto – emittente – promette il pagamento di una somma di denaro ad un secondo soggetto – prenditore. Questo è il famoso prestito cambializzato in oggetto.

Modalità di pagamento delle cambiali

La cambiale è la modalità di restituzione del denaro erogato e avviene per mezzo di:

una rata mensile;

una scadenza costante (solitamente fissata a fine mese).

La cambiale è caratterizzata un titolo di credito all’ordine e per questo detiene i requisiti di inflessibilità: la scadenza bloccata del pagamento rappresenta il termine estremo entro il quale la rata mensile deve essere pagata per evitare l’avvio della richiesta di pignoramento dei beni che il debitore ha messo in garanzia. Questa soluzione di finanziamento è decisamente la soluzione migliore per chi non possiede un reddito documentabile, desidera avere un prestito autonomamente senza dover appoggiarsi sulla figura del garante, o in ogni caso non ne possiede una ,e risulta proprietario di un bene immobile, che solitamente rimane di sua unica proprietà se le cambiali vengono pagate regolarmente.